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Daniele Nardi
sulla vetta del mondo "EVEREST 2004"
20 maggio 2004 ore 14.35
Nepalesi.
Scrivervi in questa situazione e’veramente
difficile.Questi
ultimi giorni, sin da quando dall’ BC sono risalito all ABC, sono successe
una miriade di cose e purtroppo non tutte belle. Per questo ora vi
scrivo due righe per rassicurarvi sulle mie condizioni e sulla situazione
in generale. Il 19 alle 00.00 sono partito insieme a due Catalane ed ai
loro Sherpa, ed insieme a due Triestini di una spedizione di Avventure del
mondo che avevo gia conosciuto al Gasherbrum. Per una serie di motivi sono
rimasto senza i miei compagni al C3 a 8300 m perche non erano nelle
massime condizioni presupposto minimo per partire, e sono ridiscesi allABC.
Partiamo tutti assieme ma durante la salita mi ritrovo fondamentalmente
con il Gruppo Catalano. Continuo a salire. Ho l’ossigeno con me. Due
bombole dal peso di 4,5 kg piu la maschera. Lo zaino e’pesante con
il thermos e la macchina fotografica. Continuo a salire analizzando
continuamente le mie forze e ci sono. Sto bene. L’ossigeno va a due litri
al minuto, ma anche senza maschera sono in condizioni buone, se dovesse
non funzionare avrei un minimo di margine. Arrivo in cresta, chiedo a
Pemba se per lui la meteo e’buona e lui dice si, io non sono completamente
convinto. Saliamo veloci
Affrontiamo
il primo step, continuo a salire a testa bassa e’ notte. Arriviamo al 2
step che l’alba si avvicina. Sono costretto ad una sosta perche due
davanti a noi sul salto fanno dei numeri allucinanti. Arriva la luce e
riesco in una posizione strana a farmi una decina di minuti di sonno.
Tutto procede, salto sul secondo step esausto. La maschera si era
congelata e non stavo piu
respirando ossigeno…non entro nei dettagli! Appena accorto del fatto
riesco a farla funzionare di nuovo. Mollo una bombola che recupero in
discesa con il thermos e la frontale. Mi giro c’e’ il cadvere di un uomo.
Accovacciato su se stesso come a proteggersi dal freddo. Ero preparato a
cio, procedo. Salto sul terzo step, il nevaio finale, aggiro la costola
rocciosa e salto sulla cresta nevosa. Continuo a salire pensando a tutto
questo correre e girare. Continuo a salire finche…non c’era piu nulla da
salire. “ Sono sulla vetta dell’Everest” con le due Catalane e i due
Sherpaqualche foto e giu.
Non ho tempo ne risorse ne coraggio per
descrivervi tutto ora dettagliatamente perche troppe cose sono successe.
Sono sceso a scapicollo fino al tre da solo. Poi ho trovato il coraggio di
fare lo zaino e scendere fino la C2 a 7700 dove Silvio ed Enrico mi hanno
dato un calcio in culo e mi hanno spedito al C1 a 6950. Da li mi sono
guardato dentro e sono sceso al ABC dove mi aspettavano tutti per farmi
mangiare e bere e per congratularsi con me. Dal C3 al C3 in 11h15 con
l’ossigeno, alle 17/18 ero all’ABC. Sono partito dal C3 con la bufera di
neve e questa sempre piu forte mi ha accompagnato fino all ABC,il tempo e’
cambiato drasticamente in poche ore ed ha messo in crisi tutti. I coreani
non sono scesi tutti qualcuno e’ancora li su sulla vetta del mondo. Le
catalane tutt’ora tramite le radio mi stanno facendo vivere la loro
odissea di discesa. Silvio e Michele e Giulio e Soro le hanno soccorse nei
pressi del C2, eravamo insieme in vetta, quando sono partito dal C3 dopo
un oretta e mezza di riposo loro erano appena arrivate al C3 ed hanno
deciso di passare una notte per riposare. Le scelte della vita quando
l’aria e’ sottile sono difficili e molto pericolose. Ora sono al C1 e gli
sherpa insieme agli amici Italiani le stanno aiutando a scendere all’ABC
siamo tutti piu tranquilli da soli pochi minuti, qui dove io sono sceso
ieri. Non ho ancora notizie degli amici Triestini. Io sto bene. Stanco,
oserei dire un po sfranto ma sono qui all’ABC e domani scendero al BC. Vi
prego tutti di spendere un pensiero per tutti gli amici che sono qui
all’Everest oggi. Non so quando riusciro a spedirvi altri aggiornamenti.
Sembra comunque che piano piano le cose si stiano normalizzando. Sono
felice oserei dire entusiasta ma molto pensieroso.Qui nevica ed oggi ho
avuto il tempo di recuperare le forze. Presto saro di nuovo in Italia.
Ciao a tutti DAniele.
Norma
"Placche Rosse"
A settembre Gianluca di Sezze
ha liberato il primo 8a di questa falesia. Dopo solo due giri è riuscito a
fare "trapanetor" secondo lui 8a. Si è servito di un cordino sulla
penultima protezione ritenendo troppo pericoloso il volo. Pietro saputa la
notizia si sta adoperando per aggiungere una potezione.
Norma "Gola dei venti"
L'infaticabile Stefano Milani
tira fuori altre 10 vie nella spettacolare falesia de "la gola dei venti".
Il nuovo settore si chiama "Muro Cinese". Un bel muro verticale molto
tecnico come al solito con vie dal 5a al 7a?. La gola dei venti attualmente
conta più di 150 vie anche di 3 tiri molte ancora da liberare.
01-02-2004
Pietro e Domenico si
recano a Bassiano "Scoglio..". Dopo il riscaldamento si recano al settore
superiore della falesia per provare due vie. Montati i tiri Domenico è il
primo a partire e senza soffrire troppo libera "furufù" 7b.
Pietro stimolato dall'ottima
prestazione di Domenico parte su "il regno delle aquile" 7c+ arrivando in
catena. Complimenti ragazzi.
ESTATE 2003 Amaseno,
chiodate nuove vie nella spettacolare falesia nei pressi di Amaseno. Oggi
conta circa molte vie tra il 6a e un 7b liberato da Pietro. Ci sono anche
vie ancora da liberare tra cui un progettone di Stefano Milani molto duro.
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